Categorie Blog
Prodotti consigliati
IN OFFERTA
PEC Domicilio Digitale Privati

PEC Domicilio Digitale Privati

La PEC al costo di una raccomandata per comunicare con PA e Aziende con pieno valore legale. Invii senza limiti e senza costi aggiuntivi.

Acquista
IN OFFERTA
PEC Legalmail Standard

PEC Legalmail Standard

Richiedi Legalmail Standard, la casella PEC InfoCert con 2 GB ed Archivio di Sicurezza incluso.

Acquista
Firma Digitale per la Pubblica Amministrazione PA

Sei un Comune oppure un Ente della Pubblica Amministrazione? Scopri le nostre offerte sul portale della PA Acquisti in rete!

Approfondisci
velocità di consegna della Firma Digitale Eidas Infocert e Aruba GUIDE E FAQ

Hai dei dubbi? Cerca le risposte alle tue domande sulla PEC nella sezione Guide e Faq

Vai alle sezione

Proroga Fiscale 20 Luglio 2026: la guida definitiva per i contribuenti ISA e forfettari

Data: 20 Luglio 2026
Tempo di lettura: 4 min

Nuove scadenze fiscali 2026 per forfettari e soggetti ISA: perché la PEC evita ritardi e sanzioni

Con l'entrata in vigore del nuovo decreto legislativo n. 89/2026, la data per i versamenti di tasse e contributi slitta al 20 luglio, offrendo una boccata d'ossigeno a milioni di Partite IVA. 

Vediamo quindi nel dettaglio chi beneficia della proroga, chi dovrà rispettare le scadenze ordinarie del 30 giugno e perché l'attivazione di un domicilio digitale (PEC) è diventata ormai fondamentale per gestire in sicurezza i rapporti e le comunicazioni con l'Agenzia delle Entrate.

Proroga scadenze fiscali dal 30 giugno al 20 luglio 2026

Il decreto legislativo n. 89/2026, in vigore dallo scorso 23 maggio, prevede la proroga delle scadenze fiscali per Partite IVA forfettarie e in regime di vantaggio e per i contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Per i soggetti coinvolti, la scadenza per il pagamento di tasse e contributi passa dal 30 giugno al 20 luglio 2026, senza maggiorazioni. 

Il versamento, si legge nell’articolo 6 del Decreto, può essere effettuato anche entro i 30 giorni successivi al 20 luglio (cioè entro il 19 agosto) con una maggiorazione dello 0,80% “a titolo di interesse corrispettivo”.

La proroga riguarda una platea di soggetti fiscali piuttosto numerosa (soltanto le Partite IVA forfettarie sono circa due milioni), ma molto specifica. Per tutti gli altri contribuenti, le scadenze restano quelle ordinarie.

Proroga detrazioni fiscali 2026: chi è escluso?

La scadenza per i pagamenti all’Agenzia delle Entrate resta fissata al 30 giugno, con possibilità di versare quanto dovuto entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%, per:

  • Lavoratori dipendenti e pensionati;
  • Soggetti con ricavi superiori a 5.164.569 euro;
  • Soggetti che svolgono attività economiche per cui non sono stati approvati gli ISA;
  • Contribuenti titolari di redditi esclusivamente derivanti da attività agricole;
  • Società di capitali che approvano il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio dopo il 31 maggio 2026;
  • Enti non commerciali.

Soggetti ISA: chi sono e come accedere alle premialità 2026

Gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA), che hanno sostituito i vecchi studi di settore, sono indicatori statistici elaborati dall’Agenzia delle Entrate che definiscono il grado di affidabilità di determinate attività economiche assegnando un punteggio da 1 a 10. Punteggi alti, in generale superiori a 8-9, danno accesso a premialità che vanno dall’esclusione degli accertamenti analitico-induttivi presuntivi all’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti. Chiaramente, a un punteggio più alto corrispondono maggiori benefici. 

Gli ISA si applicano a imprese e professionisti la cui attività prevalente rientra tra quelle per cui esiste un modello ISA approvato

Sono esclusi:

  • Titolari di Partita IVA forfettaria o in regime di vantaggio;
  • Attività iniziate o cessate durante il periodo d’imposta;
  • Società cooperative e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate;
  • Contribuenti che esercitano più attività d’impresa, per cui l’importo dei ricavi delle attività non prevalenti superi il 30% del totale dei ricavi dichiarati;
  • Soggetti che dichiarano compensi superiori a 5.164.569 euro;
  • Enti del Terzo Settore non commerciali.

Gli indici approvati per le dichiarazioni dei redditi del 2026, aggiornati in base alla classificazione ATECO 2025, sono consultabili all’interno del Decreto MEF del 31 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2026.

Per l’attribuzione del punteggio ISA, e quindi per avere la possibilità di accedere alle premialità previste, è necessario che il contribuente comunichi i propri dati all’Agenzia delle Entrate tramite i modelli approvati dalla stessa Agenzia.

La proroga delle scadenze fiscali al 20 luglio, invece, non è legata a uno specifico punteggio di affidabilità ma si applica a tutti i contribuenti soggetti agli ISA.

Scadenze fiscali: come essere sempre aggiornati

Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate può essere complesso da seguire, soprattutto in presenza di proroghe e modifiche che si materializzano nel giro di pochi mesi in seguito a decreti legge e normative che hanno carattere di urgenza. Esiste, non a caso, una pagina dedicata alle scadenze fiscali sul sito dell’Agenzia. 

Per ricevere tempestivamente le notifiche dell’AdE, però, c’è un modo più semplice e diretto: dotarsi di una PEC, anche laddove non obbligatorio. I liberi professionisti non iscritti a un Albo professionale - come copywriter, consulenti d'immagine, web designer - e gli altri soggetti per cui non corre l’obbligo di iscrizione presso la Camera di Commercio, possono quindi comunicare il proprio indirizzo PEC all’Agenzia in due modi:

  • Registrando la PEC su INAD, il registro PEC dedicato a privati e professionisti non iscritti ad Albi;
  • Inserendo il proprio indirizzo PEC (“Domicilio Digitale Speciale”, specifico per i rapporti col Fisco) nella propria area personale sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle Entrate: perché attivare una PEC?

Al di là della proroga delle scadenze fiscali, l’Agenzia delle Entrate utilizza la PEC per inviare notifiche e comunicazioni ufficiali come:

  • Avvisi di accertamento;
  • Lettere di compliance e inviti al contraddittorio (le cosiddette “comunicazioni amichevoli”);
  • Avvisi di liquidazione;
  • Comunicazioni di irregolarità emerse a seguito di controlli formali e automatici;
  • Esito di domande e procedure telematiche.

La PEC è lo strumento più indicato per ricevere tempestivamente le notifiche di Agenzia delle Entrate Riscossione ed evitare more. La notifica tramite PEC, infatti, è immediata: pur avendo lo stesso valore legale di una Raccomandata con ricevuta di ritorno non richiede il ritiro della comunicazione a casa o presso l’ufficio postale, ma si considera perfezionata nel momento in cui viene generata la Ricevuta di Avvenuta Consegna.

Queste caratteristiche della posta elettronica certificata possono risultare particolarmente utili soprattutto in caso di rimborsi o comunicazioni di irregolarità, che possono essere gestiti in maniera semplice e veloce evitando more e lungaggini.

 

Proroga versamenti Agenzia delle Entrate 2026: la guida

Post ed Articoli Correlati